Lecce

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La leggenda racconta che la città di Lecce fu fondata ai tempi della guerra di Troia.

La sua posizione strategica nel centro del Mediterraneo favorì, fin dall’antichità, l’incontro di diverse culture e la fece diventare oggetto di conquista da parte di diversi popoli.

L’antica città messapica (civiltà d’origine ellenica risalente al VII sec. a.C.) fu conquistata dai Romani.

A testimonianza di questi ultimi è rimasto in città un anfiteatro e un teatro del II secolo d.C. e il porto di S. Cataldo situato a 10 km dalla città.

Dopo la scissione dall’Impero Romano, la città rimase sotto il dominio dell’Impero d’Oriente fino al XI secolo quando venne conquistata dai Normanni.

Dopo l’oscurità del Medioevo la città rifiorì, come centro culturale e umanistico, nel XV secolo sotto la monarchia aragonese.

Poi, durante il dominio spagnolo nel Cinquecento e nel Seicento, la città si arricchì a livello architettonico e urbanistico.

 La massima espressione di questo periodo è il famoso Barocco Leccese.

Nel '700 la città passò, per un breve periodo, sotto il dominio austriaco ritornando, poi, ai Borboni.

 

 

COSA VISITARE

 

Il centro storico di Lecce

 

Lecce viene definita la “Signora del Barocco“, ed è proprio l’arte barocca quella che caratterizza le guglie, i portali, le chiese, i monumenti e le abitazioni del centro storico. Attraversando Porta Napoli eretta nel 1548 in onore di Carlo V, si accede alla città vecchia.

Da qui si ramificano alcune tra le più importanti strade di Lecce sulle quali si affacciano raffinati palazzi e interessanti  botteghe artigianali dove vengono realizzati oggetti in cartapesta e in pietra leccese. Passeggiando comodamente a piedi per le vie del centro si incontrano la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza, in piazzetta Baglivi, e quella di Santa Maria di Costantinopoli in piazzetta Addolorata. In Via Umberto I, invece, potrete ammirare il cinquecentesco Palazzo Adorno e la Basilica di Santa Croce, simbolo della città e del barocco leccese. Senza grossa fatica si raggiunge il nucleo centrale della città, ovvero l’elegante Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante della vita cittadina, nella quale campeggia la celebre colonna del Santo patrono, e la scenografica Piazza del Duomo con la sfarzosa facciata laterale della Cattedrale e il suo alto campanile, il quattrocentesco palazzo del Vescovado contraddistinto dal loggiato angolare ad arcate, e il palazzo del Seminario risalente al 1700, oggi sede del Museo Diocesano di Arte Sacra, della Biblioteca Innocenziana e dell’Archivio Storico Diocesano.

Per gli amanti dei giardini la Villa Comunale, situata nei pressi di Piazza Sant’Oronzo, costituirà una piacevole sosta. Intitolata a Giuseppe Garibaldi, la Villa un tempo era chiamata dai leccesi “Villa della Lupa” per la presenza di una gabbia in cui erano rinchiusi dei lupi (la lupa campeggia nello stemma della città chiamata Lupiae dai Romani).

 

L'Anfiteatro romano di Lecce

 

Insieme al Teatro (in via Arte della Cartapesta), è la più importante testimonianza di epoca romana. L’Anfiteatro venne costruito nel II secolo d.C. per intrattenere, con gli spettacoli e i giochi che si svolgevano al suo interno, gli appassionati spettatori (l’edificio poteva ospitarne circa 20.000).

La monumentale struttura venne completamente sepolta dalle macerie in seguito a terremoti e devastazioni e solo all’inizio del XX secolo, grazie ad alcuni lavori di scavo, è stata riportata alla luce. La parte oggi visibile posta più in basso rispetto al livello stradale, è però appena un terzo dell’intera struttura (in pratica la metà inferiore delle tribuna coperta) che resta, probabilmente, ancora nascosta nel sottosuolo della centralissima Piazza Sant’Oronzo in quanto su di essa sorgono alcuni degli edifici storici della città. Oggi l’Anfiteatro fa da cornice a rappresentazioni teatrali e concerti.

 

Il Castello di Carlo V a Lecce

 

Nei pressi di Piazza Sant’Oronzo sorge il Castello voluto dal Re Carlo V nel 1539. Il progetto dell’edificio venne affidato all’architetto Gian Giacomo dell’Acaya e richiese la demolizione della Cappella di Santa Trinità e del Monastero Celestino di Santa Croce a cui furono intitolati due dei torrioni che compongono la fortezza.

Il Castello, costruito su una pre- esistente fortificazione realizzata tra il XIII e il XIV secolo, presenta due strutture concentriche separate da un cortile intermedio, quattro bastioni angolari (S. Giacomo, S. Croce, S. Trinità e S. Martino)a punte lanceolate, mura possenti e un fossato colmato nel 1872. Per lungo tempo la fortificazione ha svolto funzioni di difesa del territorio, successivamente una delle sue sale fu adibita per ospitare spettacoli teatrali (XVIII secolo), in seguito funzionò come caserma e distretto militare (dal 1870 al 1979). Oggi il Castello, proprietà del Comune di Lecce, è sede dell’Assessorato alla Cultura e le sue sale sono utilizzate per eventi cultuali, mostre d’arte, manifestazioni eno-gastronomiche

 

Piazza Sant'Oronzo a Lecce

 

Piazza Sant’Oronzo è la principale piazza di Lecce, il salotto cittadino, da sempre luogo di incontro e di ritrovo. Negozi, caffè, uffici affollano la suggestiva piazza ovale la cui pavimentazione è ornata da un mosaico raffigurante lo stemma della città: la Lupa sotto un albero di leccio e la corona con 5 torri.

Gli edifici che la compongono, costruiti tra il Medioevo e l’Ottocento, costituiscono un insieme architettonico eterogeneo, frutto di stili differenti che però convivono armoniosamente. In passato era conosciuta come la “piazza dei mercanti” per la massiccia presenza di botteghe e attività commerciali poi scomparse per far spazio all’edificio che avrebbe dovuto ospitare la sede della Banca d’Italia (XX secolo). Dal 1656 la piazza è intitolata al Santo patrono della città, racchiude anche il Sedile, anche noto come Palazzo del Seggio (1592) ,ex sede del Municipio e oggi adibito per ospitare mostre d’arte ed esposizioni; l’antica Chiesa di San Marco (a lato del Sedile), ricordo di un insediamento veneto presente in città (da notare la lunetta in cui è scolpito un Leone di San Marco, simbolo della Serenissima), e la Chiesa di Santa Maria della Grazia, eretta nel 1590 in seguito al ritrovamento di un affresco trecentesco raffigurante la Vergine col Bambino, tutt’ora custodito nella chiesa.

 

Il Duomo di Lecce

 

Il Duomo di Lecce si erge nell’omonima Piazza e rappresenta il fulcro della vita religiosa della città. La Cattedrale dedicata a Maria SS. Assunta, venne costruita nel 1144, fu ristrutturata nel 1230 per essere poi completamente ricostruita nel 1659 da Giuseppe Zimbalo per volere del vescovo Luigi Pappacoda.

 

 

 

 

 

La Basilica di Santa Croce a Lecce

 

La Basilica di Santa Croce con l’attiguo Convento dei Celestini è uno dei maggiori complessi architettonici della città e soprattutto, il più significativo esempio di barocco leccese, specialmente per l’opulenza delle decorazioni della facciata principale.

 

Le chiese di Lecce

 

Lecce, città delle chiese. E’ così che veniva definito in passato il capoluogo pugliese per il gran numero e la bellezza dei suoi edifici sacri. Oltre al Duomo e alla Basilica di Santa Croce, una miriade di altre chiese (circa 40) sono disseminate per la città.

Tra le più antiche, va menzionata la Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo nel cimitero della città: costruita in epoca medievale (1180) per volere di Tancredi d’Altavilla, ultimo re dei Normanni, venne ristrutturata nel 1716 acquistando un’impronta barocca ma preservando sempre elementi del suo stile originario.

Tra le più originali, non si può non citare la Chiesa di San Matteo (1667 – 1700) con la sua singolare facciata curvilinea che ricorda la chiesa romana di San Carlo alle Quattro Fontane. L’edificio presenta una complessa facciata barocca a due ordini mentre l’interno a pianta ellittica è delimitato da cappelle ad arco contenenti altari ricchi di decori.

E’ collocata perfettamente al centro della città la chiesa intitolata a Sant’Irene, patrona di Lecce fino al 1656. Edificata nel ‘500 dall’ordine dei Teatini sul modello delle chiese di Sant’Andrea della Valle a Roma, di Sant’Andrea delle Dame e di San Paolo Maggiore di Napoli, l’edificio religioso presenta sul portale maggiore la statua della santa e sull’alto frontone lo stemma della città (la lupa sotto il leccio coronato).

L’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce, magnifico esempio di architettura romanica salentina, l’abbazia di Cerrate è un piccolo gioiello situato sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate.

 

Le Giravolte

 

Il quartiere delle Giravolte, un intreccio di viuzze e piccole corti, avvolto nel velluto d’oro della città vecchia, è la parte di Lecce che meglio si presta a tale definizione.

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