Agriturismo Villa Conca Marco

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Archive for Febbraio, 2010

Published by Daniele on 04 Feb 2010

Carnevale 2010 a Vernole - Carnevale Vernolese in provincia di Lecce nel Salento

Carnevale vernolese 2010Il carnevale nel Salento ha origini antichissime e, nel rispetto della tradizione cattolica, si conclude prima dell’inizio della quaresima nel giorno precedente alle Ceneri.

Il Carnevale ha inizio il 17 gennaio con la “focara di Sant’Antonio te lu fuecu”: tale manifestazione coinvolge numerosi paesi del Salento i quali si adoperano nella raccolta delle fascine di ulivo e vite per alimentare la “focara” (che sarebbe un grande falò), ed intorno ad essa si canta e si balla al ritmo frenetico della pizzica, antica danza di origini salentine usata in tale occasione per propiziare un anno di raccolto buono e abbondante.

Ancora una volta mistico e religioso si uniscono nella tradizione popolare del popolo salentino e, come tante altre meraviglie che attraggono numerosi turisti nel territorio di Lecce, la focara rappresenta un momento di festa e di particolare bellezza.

Anche a Vernole, come in diversi altri paesi del Salento, il carnevale conserva i due riti caratteristici dell’apertura e della chiusura dello stesso: l’apertura con la “focara di Sant’Antonio te lu fuecu” mentre la chiusura, in concomitanza con il giorno del martedì grasso, è caratterizzata da un evento tipico e caratteristico conosciuto come la “morte de lu Paolinu”.

La tradizione vede Paolinu Scassasassi come il simbolo del Carnevale, il quale si contrappone alla Quaremma che rappresenta l’avvento del tempo di Quaresima. Lo svolgimento del rito funebre di Paolinu viene segnato da varie fasi:

  1. “lu consulu” tradizionale banchetto offerto nella piazza del paese alla Nina, vedova inconsolabile del defunto congiunto, ed a tutti coloro che soffrono per la perdita del caro Paolinu.
  2. “Il rito funebre” dove un fantoccio raffigurante Paulinu viene portato per le vie del paese in processione accompagnato dai lamenti della Nina, di altri personaggi (le maschere) e da una sconquassata banda musicale. Durante il corteo, la salma si ferma nelle case delle persone del paese che mostrano la volontà di offrire vino o cibo alla Nina in memoria del marito deceduto.
  3. “Incendio di Paolinu” dove si prepara una grande “focara” (falò) e si brucia il fantoccio che raffigura “lu Paolinu” (evento che segna la fine del carnevale). A seguito della focara (evento tipicamente serale ed in luoghi centrali al paese) si prosegue con la collocazione sui balconi e terrazzi delle case del paese della “Quaremma”, fantoccio simbolo dell’inizio della Quaresima.

Imagine carnevale vernolese 2010Per l’anno 2010 l’Amministrazione Comunale di Vernole ha in animo di organizzare la VI edizione del CARNEVALE VERNOLESE con sfilate e premiazioni dei Carri Allegorici – Gruppi Mascherati Senior – Gruppi Mascherati Junior e Maschere Originali.

Il 15 febbraio 2010 gruppi di bambini ed adulti parteciperanno all’iniziativa ideando Maschere Originali e Carri Allegorici che sfileranno per le strade del paese.

L’ISCRIZIONE E’ GRATUITA e si può effettuare presso l’Assessorato ai Servizi Sociali di Vernole e gli uffici anagrafe delle frazioni a partire dal 15 gennaio fino al 15 febbraio, data della sfilata.

Per ulteriori informazioni sul Carnevale Vernolese potete rivolgervi al centralino del Comune di Vernole chiamando il numero 0832 899202 nei consueti orari d’ufficio o visitare la pagina dedicata del comune al Carnevale Vernolese.

Se volete partecipare al Carnevale Vernolese ed inoltre passare qualche giorno nei comuni della provincia di Lecce, l’Agriturismo Villa Conca Marco sarà lieto di ospitarvi e di offrirvi la tranquillità e la tipicità del luogo assieme ai sapori genuini della terra salentina. Per i prezzi agevolati a tutti i partecipanti del carnevale, richiedete informazioni al 320 6582659: Sirio, titolare di Villa Conca Marco e i suoi fratelli saranno lieti di darvi tutte le informazioni di cui necessitate. E potete contarci: a Villa Conca Marco non si fanno scherzi (almeno fino al cancello)!!!


Published by Daniele on 01 Feb 2010

Ricette tipiche salentine - Dolci del salento - Purceddhruzzi

Dopo panettoni, torroni e pandori, non siamo ancora sazi di dolci ed ecco dunque che oggi vi presentiamo un’altra ricetta tipica del Salento: i Purcidduzzi (pronunciati anche Purcigiuzzi, Purceddhruzzi o Purciddruzzi, in base ai vari dialetti locali). Si tratta di dolci tipici del periodo natalizio, che però vanno consumati anche durante il periodo di carnevale.

Purceddhruzzi o Purciggiuzzi - dolce tipico del salento

ORIGINI
Nonostante la loro tipicità PUGLIESE legata al periodo Natalizio, sembra che gli struffoli o purcidduzzi siano stati portati dai greci già ai tempi della Magna Grecia (possiamo infatti riscontrare nella cucina greca una preparazione simile, anche se conserva un nome diverso:Lukumates che in italiano si tradurrebbe con “ghiottonerie”).
In alcune zone e dell’Umbria, delle Marche, dell’Abruzzo, e del Lazio un dolce analogo, è chiamato “cicerchiata” ed in Basilicata “cicirata“. Nel Salento vengono chiamati “purceddhruzzi” (porcellini dolci)

Nella preparazione dei purcidduzzi, nulla è lasciato al caso, poiché si tratta di una ricetta ricca di passaggi e non priva di particolari interessanti.

Il dolce è composto da numerosissime palline di pasta di non più di 5-10 mm di diametro, che verranno poi fritte nell’olio o nello strutto, avvolte in miele caldo e disposte in un piatto da portata dando loro, in genere, una forma a ciambella o di cupolaollinetta; si decora, infine, la composizione con pezzetti di cedro ed altra frutta candita, pezzetti di zucchero e confettini colorati (chiamati diavolilli o diavoletti)…ma ognuno può dilettarsi a proprio piacere nella decorazione poiché ogni gusto e colore rende questo piatto sempre più invitante!!

INGREDIENTI

Per l’impasto: 500 gr di farina bianca, tre uova più tre tuorli, 100 gr di zucchero, 70 gr di burro, sale

Per la rifinitura: 250 gr di miele, 100 gr di zucchero, 100 gr di diavolilli, scorzette d’arancio, cedro e cocozzata.

PROCEDIMENTO

Versare la farina a fontana, creare un vortice al centro e mettervi al centro gli ingredienti: lavorare bene la pasta, e lasciarla riposare 2 ore in luogo fresco.

Riprendere l’impasto staccandone un pezzo per volta sul tavolo infarinato, stendere l’impasto in forma di bastoncini della grossezza di uno dito e tagliare questi bastoncini in dadi poco più grossi di un cece. I pezzettini possono mantenere questa forma quadrata oppure essere modificato con le mani rendendoli tondi.

Friggerli in olio abbondante a fuoco moderato e sgocciolarli su carta assorbente.

Purceddhruzzi o Purciggiuzzi - dolce tipico del salento

Lasciarli raffreddare per circa mezz’ora ed intanto passare alla preparazione del miele.

Mettere il miele e lo zucchero in una casseruola con quattro cucchiaiate di acqua e sobbollire questo sciroppo finché diventi biondo-oro.

Togliere il miele dal fornello e versare nella sua stessa casseruola le

palline fritte precedentemente, mescolando bene.

Accomodare i purcidduzzi su un piatto da portata dando loro la forma di una cupola, adattandoli sia col cucchiaio di legno che con le mani bagnate (per non scottarsi).

Cospargere il dolce di diavolilli e decorare con sottili festoni di cedro, con scorzette d’arancia e con quant’altro si desideri.

Odiate i fornelli ma volete comunque assaporare i sapori di questo dolce tanto semplice quando buono? E allora passate a trovare i fratelli Palumbo presso l’Agriturismo Villa Conca Marco; Sirio e fratelli saranno lieti di servirvi tali “perline” assieme a degli ottimi primi e dei raffinati secondi di pesce, cotti secondo tradizione e avvalorati dall’olio extra-vergine di oliva bio dop “Quattro frati“, di propria produzione. Per informazioni, andate alla pagina Contatti di Villa Conca Marco.

Alla prossima!