Published by Daniele on 01 Feb 2010 at 04:44 pm
Ricette tipiche salentine - Dolci del salento - Purceddhruzzi
Dopo panettoni, torroni e pandori, non siamo ancora sazi di dolci ed ecco dunque che oggi vi presentiamo un’altra ricetta tipica del Salento: i Purcidduzzi (pronunciati anche Purcigiuzzi, Purceddhruzzi o Purciddruzzi, in base ai vari dialetti locali). Si tratta di dolci tipici del periodo natalizio, che però vanno consumati anche durante il periodo di carnevale.
ORIGINI
Nonostante la loro tipicità PUGLIESE legata al periodo Natalizio, sembra che gli struffoli o purcidduzzi siano stati portati dai greci già ai tempi della Magna Grecia (possiamo infatti riscontrare nella cucina greca una preparazione simile, anche se conserva un nome diverso:Lukumates che in italiano si tradurrebbe con “ghiottonerie”).
In alcune zone e dell’Umbria, delle Marche, dell’Abruzzo, e del Lazio un dolce analogo, è chiamato “cicerchiata” ed in Basilicata “cicirata“. Nel Salento vengono chiamati “purceddhruzzi” (porcellini dolci)
Nella preparazione dei purcidduzzi, nulla è lasciato al caso, poiché si tratta di una ricetta ricca di passaggi e non priva di particolari interessanti.
Il dolce è composto da numerosissime palline di pasta di non più di 5-10 mm di diametro, che verranno poi fritte nell’olio o nello strutto, avvolte in miele caldo e disposte in un piatto da portata dando loro, in genere, una forma a ciambella o di cupolaollinetta; si decora, infine, la composizione con pezzetti di cedro ed altra frutta candita, pezzetti di zucchero e confettini colorati (chiamati diavolilli o diavoletti)…ma ognuno può dilettarsi a proprio piacere nella decorazione poiché ogni gusto e colore rende questo piatto sempre più invitante!!
INGREDIENTI
Per l’impasto: 500 gr di farina bianca, tre uova più tre tuorli, 100 gr di zucchero, 70 gr di burro, sale
Per la rifinitura: 250 gr di miele, 100 gr di zucchero, 100 gr di diavolilli, scorzette d’arancio, cedro e cocozzata.
PROCEDIMENTO
Versare la farina a fontana, creare un vortice al centro e mettervi al centro gli ingredienti: lavorare bene la pasta, e lasciarla riposare 2 ore in luogo fresco.
Riprendere l’impasto staccandone un pezzo per volta sul tavolo infarinato, stendere l’impasto in forma di bastoncini della grossezza di uno dito e tagliare questi bastoncini in dadi poco più grossi di un cece. I pezzettini possono mantenere questa forma quadrata oppure essere modificato con le mani rendendoli tondi.
Friggerli in olio abbondante a fuoco moderato e sgocciolarli su carta assorbente.
Lasciarli raffreddare per circa mezz’ora ed intanto passare alla preparazione del miele.
Mettere il miele e lo zucchero in una casseruola con quattro cucchiaiate di acqua e sobbollire questo sciroppo finché diventi biondo-oro.
Togliere il miele dal fornello e versare nella sua stessa casseruola le
palline fritte precedentemente, mescolando bene.
Accomodare i purcidduzzi su un piatto da portata dando loro la forma di una cupola, adattandoli sia col cucchiaio di legno che con le mani bagnate (per non scottarsi).
Cospargere il dolce di diavolilli e decorare con sottili festoni di cedro, con scorzette d’arancia e con quant’altro si desideri.
Odiate i fornelli ma volete comunque assaporare i sapori di questo dolce tanto semplice quando buono? E allora passate a trovare i fratelli Palumbo presso l’Agriturismo Villa Conca Marco; Sirio e fratelli saranno lieti di servirvi tali “perline” assieme a degli ottimi primi e dei raffinati secondi di pesce, cotti secondo tradizione e avvalorati dall’olio extra-vergine di oliva bio dop “Quattro frati“, di propria produzione. Per informazioni, andate alla pagina Contatti di Villa Conca Marco.
Alla prossima!
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