Agriturismo Villa Conca Marco

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Archive for the 'Ricette' Category

Published by Daniele on 01 Feb 2010

Ricette tipiche salentine - Dolci del salento - Purceddhruzzi

Dopo panettoni, torroni e pandori, non siamo ancora sazi di dolci ed ecco dunque che oggi vi presentiamo un’altra ricetta tipica del Salento: i Purcidduzzi (pronunciati anche Purcigiuzzi, Purceddhruzzi o Purciddruzzi, in base ai vari dialetti locali). Si tratta di dolci tipici del periodo natalizio, che però vanno consumati anche durante il periodo di carnevale.

Purceddhruzzi o Purciggiuzzi - dolce tipico del salento

ORIGINI
Nonostante la loro tipicità PUGLIESE legata al periodo Natalizio, sembra che gli struffoli o purcidduzzi siano stati portati dai greci già ai tempi della Magna Grecia (possiamo infatti riscontrare nella cucina greca una preparazione simile, anche se conserva un nome diverso:Lukumates che in italiano si tradurrebbe con “ghiottonerie”).
In alcune zone e dell’Umbria, delle Marche, dell’Abruzzo, e del Lazio un dolce analogo, è chiamato “cicerchiata” ed in Basilicata “cicirata“. Nel Salento vengono chiamati “purceddhruzzi” (porcellini dolci)

Nella preparazione dei purcidduzzi, nulla è lasciato al caso, poiché si tratta di una ricetta ricca di passaggi e non priva di particolari interessanti.

Il dolce è composto da numerosissime palline di pasta di non più di 5-10 mm di diametro, che verranno poi fritte nell’olio o nello strutto, avvolte in miele caldo e disposte in un piatto da portata dando loro, in genere, una forma a ciambella o di cupolaollinetta; si decora, infine, la composizione con pezzetti di cedro ed altra frutta candita, pezzetti di zucchero e confettini colorati (chiamati diavolilli o diavoletti)…ma ognuno può dilettarsi a proprio piacere nella decorazione poiché ogni gusto e colore rende questo piatto sempre più invitante!!

INGREDIENTI

Per l’impasto: 500 gr di farina bianca, tre uova più tre tuorli, 100 gr di zucchero, 70 gr di burro, sale

Per la rifinitura: 250 gr di miele, 100 gr di zucchero, 100 gr di diavolilli, scorzette d’arancio, cedro e cocozzata.

PROCEDIMENTO

Versare la farina a fontana, creare un vortice al centro e mettervi al centro gli ingredienti: lavorare bene la pasta, e lasciarla riposare 2 ore in luogo fresco.

Riprendere l’impasto staccandone un pezzo per volta sul tavolo infarinato, stendere l’impasto in forma di bastoncini della grossezza di uno dito e tagliare questi bastoncini in dadi poco più grossi di un cece. I pezzettini possono mantenere questa forma quadrata oppure essere modificato con le mani rendendoli tondi.

Friggerli in olio abbondante a fuoco moderato e sgocciolarli su carta assorbente.

Purceddhruzzi o Purciggiuzzi - dolce tipico del salento

Lasciarli raffreddare per circa mezz’ora ed intanto passare alla preparazione del miele.

Mettere il miele e lo zucchero in una casseruola con quattro cucchiaiate di acqua e sobbollire questo sciroppo finché diventi biondo-oro.

Togliere il miele dal fornello e versare nella sua stessa casseruola le

palline fritte precedentemente, mescolando bene.

Accomodare i purcidduzzi su un piatto da portata dando loro la forma di una cupola, adattandoli sia col cucchiaio di legno che con le mani bagnate (per non scottarsi).

Cospargere il dolce di diavolilli e decorare con sottili festoni di cedro, con scorzette d’arancia e con quant’altro si desideri.

Odiate i fornelli ma volete comunque assaporare i sapori di questo dolce tanto semplice quando buono? E allora passate a trovare i fratelli Palumbo presso l’Agriturismo Villa Conca Marco; Sirio e fratelli saranno lieti di servirvi tali “perline” assieme a degli ottimi primi e dei raffinati secondi di pesce, cotti secondo tradizione e avvalorati dall’olio extra-vergine di oliva bio dop “Quattro frati“, di propria produzione. Per informazioni, andate alla pagina Contatti di Villa Conca Marco.

Alla prossima!


Published by Daniele on 17 Dic 2009

Menù Capodanno 2010 - Agriturismo Villa Conca Marco nel Salento

Locandina Cenone San Silvestro Villa Conca Marco Finalmente siamo arrivati al momento in cui le nostre papille gustative impazziranno di gioia…i vostri sensi riaccquisteranno tutta la loro vitalità ed il vostro portafoglio sarà felice come non mai!

Proprio ora il nostro cuoco Mariano ed il “creativo” Sirio mi hanno consegnato rispettivamente il menù ed il programma del cenone di San Silvestro che si potrà gustare presso l’Agriturismo Villa Conca Marco, un accogliente e semplice agriturismo nella prima periferia di Lecce nel quale tranquillità e benessere sono di casa.

Ovviamente…il menù è fortemente a base di pesce e non potevano mancare i piatti pensati per i più piccini (che ancora non hanno scoperto la bontà dei nostri prodotti locali).

Scendiamo nel dettaglio e scopriamo assieme il Menù Capodanno 2010!

Per la notte più “attesa” dell’anno vi viene proposto l’ottimo aperitivo della casa abbinato ad un mix di antipasti tipici salentini con i famosi “frittini” della Signora Angela (in paese è conosciuta come “la maga delle pittule”)!

Si proseguirà poi con un carpaccio di pesce spada e gamberetti e con delle capesante al gratin, per abituare il palato a tutte le prelibatezze che seguiranno.

La cena prosegue con il primo composto da dei fusilli napoletani con scampi, vongole e rucola e dal secondo che include delle triglie al cartoccio con frutti di mare (slurp slurp!).

Come contorni vi verrà servita la classica insalata verde, le patatine tanto amate dai più piccoli e le tradizionali lenticchie.

Poi frutta di stagione e….AUGURI! Spumante e panettone per augurarci le migliori cose per il nuovo anno!

Il tutto ad un prezzo incredibile: solo 60 euro a testa! E quando vi ricapita un’abbuffata di pesce del genere a questo prezzo? E per i più piccini, possiamo proporre alternative classiche come le orecchiette al sugo e l’arrosto di carne. Sono sicuro che qualcuno di voi già si starà precipitando al telefono per prenotarsi il posto…e allora perchè non approfittarne per passare qualche giorno in nostra compagnia? Per l’occasione i fratelli Palumbo, titolari dell’agriturismo salento Villa Conca Marco, hanno creato dei pacchetti low cost speciali per tutti i gentili ospiti che decideranno di trascorrere le vacanze natalizie in loro compagnia. Se volete saperne di più, guardate la sezione del sito denominata “Offerte e last minute” e potrete scoprire quanto sia bello poter vivere il salento a prezzi veramente alla portata di tutti!

 

E in più….oltre a farvi il più bel regalo possibile…farete felici anche il vostro dietologo, che dopo tale scorpacciata avrà ben da lavorare per rimettervi in forma! A presto e ricordatevi di prenotare perchè ci sono posti limitati!!! A buon intenditor……

Published by Daniele on 18 Nov 2009

Piatti tipici pugliesi: Ciceri e Trie

Iniziamo la nostra rassegna di piatti tipici della tradizione del Salento e di Lecce con una ricetta locale di facile realizzo e dal successo assicurato: Ciceri e Trie. Ciceri e Trie compongono un primo piatto povero ma salutare e ricco di sapori semplici, da gustare con vino rosso corposo ed aromatico.

Questa e tutte le ricette che seguiranno potranno essere assaporate presso l’Agriturismo Villa Conca Marco, uno dei pochi agriturismo nel Salento e a Lecce a proporre le proprie pietanze con le ricette tradizionali dei nostri avi e con prodotti locali e biologici.

 

Piatto portata Ciceri e Trie “CICERI E TRIE”

 

STORIA E TRADIZIONE

La parola “trìa” deriva dalla parola araba “itrya” che significa pasta fritta o pasta secca; furono infatti gli Arabi per primi ad essiccare i cereali ed a friggerli in grasso animale per poter ottenere una lunga conservazione; metodo che consentiva di avere cereali nel corso dei lunghi viaggi nei deserti. La trìa del Salento identifica la tagliatella di farina e acqua senza uovo, larga circa 1,5 cm della cui quantità da utilizzare se ne frigge il 25% mentre il rimanente 75% viene lessata.


INGREDIENTI PER LE “TRIE” (4 porzioni)

  • gr 400 di farina di grano duro o di semola

  • gr 150 di acqua



INGREDIENTI PER I “CICERI” (4 porzioni)

 

PREPARAZIONE

Si impasti la farina con l’acqua e la si domi fino a quando non si ottenga un impasto morbido ma omogeneo e consistente. Imbiancare il tavolo con un velo di farina e creare una sfoglia di pasta dallo spessore di circa 2 mm, aiutandosi con un mattarello. Si ripieghi a portafoglio la pasta per 2 volte e la si tagli con uno spessore di circa 1,5 cm. Si lasci riposare per circa un’ora.

Dalla sera precedente si mettano a bagno i ceci in acqua fredda con un cucchiaino di bicarbonato; il mattino successivo si risciacquino e si mettano in un recipiente di terracotta coperti da acqua fredda, con uno spicchio d’aglio, due pomodori “cigliegino” tagliati in quattro, una piccola cipolla bianca, un ciuffo di prezzemolo con i gambi legati e un tronchetto di sedano. Si regoli di sale e si lascino cuocere i ceci fin quando siano teneri (solitamente più di 2 ore), facendoli rimanere molto brodosi. Si prepari la “trìa”, si lasci essiccare e successivamente se ne frigga il 25% in olio d’oliva; si tolga la padella dal fuoco e si faccia intiepidire. Il rimanente 75% della pasta si faccia lessare a parte con acqua salata lasciando al dente; si scoli la pasta e si conservi una parte (circa gr 250) dell’acqua di cottura. Aggiungere infine alla pasta i ceci, le trie con il loro olio di frittura e l’acqua di cottura conservata. Far mantecare per circa 2 minuti e servire con una generosa dose di peperoncino.

 

I CONSIGLI DELLO CHEF

Si consiglia di usare ceci di piccole dimensioni. Per ottenere un gusto più acidulo, è possibile aggiungere a gradimento del sugo di pomodoro nella fase di mantecatura. Inoltre, chi volesse un piatto maggiormente aromatico può aggiungere 4 foglie di alloro durante la cottura dei ceci.

 

BUON APPETITO!